Esami strumentali

Cistoscopia flessibile

La cistoscopia flessibile è un esame diagnostico che permette la visione interna dell’uretra e della vescica. Lo strumento utilizzato si chiama “cistoscopio flessibile”, ha la caratteristica di essere sottile e flessibile, rendendo l’esame ben tollerato, eseguibile in anestesia locale, praticata mediante un gel con azione anche lubrificante.

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Tale esame ha diverse indicazioni, la più comune è l’ematuria (sangue nelle urine), seguono i problemi urinari, il monitoraggio periodico di pazienti con precedente diagnosi di tumore della vescica, etc; non richiede una particolare preparazione, è necessario solo svuotare la vescica prima di introdurre il cistoscopio e talvolta, viene prescritta una profilassi antibiotica. I disturbi più comuni dopo aver eseguito l’esame, sono il bruciore durante la minzione e la presenza di tracce di sangue nelle urine. In conclusione, la cistoscopia flessibile è un esame ben tollerato, di breve durata (2-5mn), e consente una ripresa immediata della vita abituale.

Uroflussometria

L’uroflussometria è un esame che valuta il flusso urinario durante la minzione. Consiste nell’urinare in un particolare contenitore che attraverso una tecnologia elettronica riproduce il flusso in forma grafica. Non è richiesta una particolare preparazione, se non la presenza di uno stimolo minzionale “normale”, condizione importante per rendere l’esame attendibile. L’uroflussometria è indicata nei pazienti che riferiscono disturbi urinari , come quelli associati all’ipertrofia prostatica e alle stenosi uretrali.

Biopsia prostatica (Standard, Cognitive e Fusion)

La biopsia prostatica è un esame diagnostico finalizzato al prelievo di alcuni frustoli di tessuto prostatico mediante un ago sottile, successivamente sottoposti a una valutazione istologica per escludere la presenza di un carcinoma prostatico. L’area da sottoporre a biopsia viene identificata, nel nostro caso, mediante un’ecografia per via transrettale.
L’esame è ben tollerato, viene praticato col paziente sul fianco, e i prelievi vengono effettuati dopo aver eseguito un’anestesia locale grazie all’ausilio di un ago sottile sempre per via transrettale. Prima dell’esame è necessario praticare una profilassi antibiotica. I disturbi successivi più comuni sono il bruciore durante la minzione, la presenza di tracce di sangue nelle urine e nel liquido seminale. In conclusione, è un esame ben tollerato e di breve durata (15mn); dopo la procedura è opportuno un periodo di osservazione di circa un’ora ed è consentita una ripresa immediata della vita abituale. Attualmente è possibile indirizzare le biopsie su lesioni sospette, individuate precedentemente con una Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata, esame di gran lunga superiore rispetto all’ecografia nell’identificare lesioni tumorali. Si parla di BIOPSIA PROSTATICA COGNITIVE, quando i prelievi bioptici vengono indirizzati nell’area sospetta individuata dalla risonanza magnetica ma senza l’ausilio di particolari software, utilizzati invece, insieme a un ecografo tridimensionale, nella BIOPSIA PROSTATICA FUSION. In quest’ultimo caso il software fonde le immagini della risonanza magnetica con quelle dell’ecografia, in modo da indirizzare i prelivi in modo mirato, riducendo al minimo il numero dei prelievi prostata. Il vantaggio delle BIOPSIE TARGET (cognitive e fusion) è quello aumentare la probabilità di identificare una lesione tumorale riducendo il numero di prelievi, rendendo l’esame meno invasivo.