Interventi al pene Napoli

Interventi al pene

L’incurvamento del pene può essere congenito o acquisito causando problemi estetici e funzionali nonché difficoltà alla penetrazione.
Una delle cause principali del pene curvo acquisito è la Malattia di La Peyronie, in cui la deformazione è dovuta alla formazione di placche di collagene, spesse e anelastiche, con conseguente incurvamento del pene.
Diverse sono le opzioni terapeutiche per ritrovare una vita sessuale normale e la chirurgia in alcuni casi è inevitabile.

Opzioni terapeutiche disponibili

INIEZIONI DI COLLAGENASI
AL PENE

Sono indicate nel trattamento del pene curvo secondario a Malattia di La Peyronie; si tratta di un trattamento non chirurgico capace di ridurre del 35% circa la curvatura patologica del pene. Le collagenasi sono degli enzimi che iniettati all’interno della placca fibrosa, l’ammorbidiscono e insieme a un rimodellamento meccanico del pene, effettuato nelle settimane successive, sono in grado di eliminare la curvatura patologica del pene.

L’iniezione viene praticata in anestesia locale; generalmente non è dolorosa e può essere ripetuta in un secondo momento.
La risposta varia da paziente a paziente.
Ad oggi il trattamento con collagenasi non è convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale.

ACCORCIAMENTO
DEL LATO LUNGO DEL PENE

È un trattamento chirurgico che prevede l’accorciamento del lato curvo (convesso) del pene, che è il lato non interessato dalla placca; è la procedura di preferenza nei casi meno gravi.

Lo svantaggio è che tale tecnica comporta un accorciamento variabile del pene, ma che nella maggior parte dei casi non ostacola la penetrazione; il vantaggio è che il rischio di determinare un deficit erettile è molto, molto basso.

ALLUNGAMENTO
DEL LATO CORTO DEL PENE

È un trattamento chirurgico che prevede l’allungamento del lato corto (concavo) ovvero il lato del pene interessato dalla placca; questa suole essere la procedura di preferenza nei casi più gravi e consiste nella sostituzione del tessuto fibrotico con del materiale biologico.

Una possibile conseguenza in negativo di tale tecnica è che questa ha un rischio variabile di determinare un deficit erettile; il vantaggio invece è quello che, non si ha un accorciamento del pene, ma un ripristino della lunghezza iniziale.

POSIZIONAMENTO
DI PROTESI PENIENA

È un trattamento chirurgico che prevede il posizionamento di una protesi, spesso in combinazione con la tecnica di allungamento del lato corto; è la procedura per cui si propende in caso di coesistenza di curvatura del pene e deficit erettile.
La protesi peniena tricomponente è un sofisticato sistema idraulico che rende l’erezione meccanica ma molto soddisfacente; pertanto, può essere presa in considerazione come trattamento definitivo della disfunzione erettile, soprattutto in caso di insuccesso della terapia farmacologica.
Parliamo in questo caso di un prodotto di ingegneria avanzata in grado di fornire agli uomini una soluzione affidabile per tornare a una vita sessuale appagante, con un indice di soddisfazione del 98% del paziente e di affidabilità meccanica del 97.5%.

L’intervento effettuato in anestesia loco-regionale, prevede una piccola incisione cutanea peno-scrotale, la degenza è di circa 24-48 ore e il processo di guarigione è di circa 4-6 settimane, durante il quale il paziente avrà una normale vita sociale e professionale, seguendo i consigli dati alla dimissione. Una volta posizionata, la protesi non è visibile. In condizioni di riposo e di erezione il pene appare normale.

Il tipo di tecnica da mettere in atto dipende da molteplici fattori che verranno valutati all’atto della visita, momento in cui si discuterà e si sceglierà la soluzione più adatta.