Interventi per la calcolosi urinaria Napoli

Interventi per la calcolosi urinaria

I calcoli urinari sono concrezioni cristalline che si formano nell’apparato urinario e possono essere responsabili di dolori intensi.

Colica renale?
No, grazie.

La litotrissia retrograda renale e ureterale, i cui acronimi internazionali sono rispettivamente RIRS e URS,  è una procedura urologica che non implica nessuna incisione e che garantisce un successo elevato nel trattamento dei calcoli renali e ureterali.
Attraverso l’uretra, il  condotto che collega la vescica con l’esterno, si introduce lo strumentario, l’ureterenoscopio semirigido o flessibile, e si identifica lo sbocco dell’uretere, ovvero il condotto che collega il rene con la vescica; da questo momento si risalgono le vie urinarie fino ad identificare il calcolo nel rene o nell’uretere. Successivamente con l’ausilio del laser, si frantuma il calcolo; i frammenti di maggiori dimensioni vengono rimossi con appositi cestelli mentre quelli più piccoli saranno espulsi spontaneamente senza coliche.

Questo intervento viene effettuato in anestesia generale o spinale, e prevede degenza di due giorni. Nella maggior parte dei casi è previsto il posizionamento di uno stent ureterale, presidio interno che mette in comunicazione il rene con la vescica facilitando il deflusso di urina, per circa sette giorni.

Tali tecniche sono in grado di:
– ridurre sensibilmente il rischio di sanguinamento e le complicanze sia intraoperatorie che postoperatorie;
– rimuovere precocemente il catetere (dopo 24 ore) e lo stent ureterale (dopo 7 giorni).

Gli interventi effettuati in anestesia loco-regionale o generale, prevedono l’introduzione di una strumentazione dedicata attraverso il pene; la degenza è di circa 36-48 ore; il processo di guarigione è di circa 2 settimane, durante il quale il paziente avrà una normale vita sociale e professionale, e seguirà i consigli dati alla dimissione.