Laser per la terapia della prostata ingrossata Napoli

Laser per la terapia della prostata ingrossata

L’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna o adenoma prostatico) è una condizione benigna caratterizzata dall’aumento di volume della ghiandola prostatica che si manifesta con il progredire dell’età probabilmente per i cambiamenti ormonali fisiologici che accompagnano l’avanzare dell’età. L’aumento di volume interessa soprattutto la zona centrale della ghiandola, che si trova a contatto con il condotto che collega la vescica con l’esterno, ciò determina una restrizione del condotto, uretra, che ostacola il flusso di urina condizionando negativamente la qualità della vita a causa dei sintomi che ne conseguono (flusso urinario lento e intermittente, urgenza urinaria, minzioni notturne).

Le tecniche utilizzate per il trattamento mininvasivo dell’ipertrofia prostatica prevedono l’asportazione della parte centrale della prostata, ovvero l’adenoma prostatico.

TURP BIPOLARE

La resezione prostatica transuretrale bipolare è un’evoluzione efficace della turp standard: l’adenoma prostatico, responsabile della sintomatologia, viene asportato mediante un’ansa attraversata da energia elettrica bipolare.

GREEN LIGHT

LASER VERDE

L’asportazione dell’adenoma mediante green light si attua attraverso un processo di vaporizzazione: l’adenoma prostatico viene trasformato in vapore.

ENUCLEAZIONE LASER
AD OLMIO O TULLIO

Tale tecnica consiste nell’isolamento, enucleazione, dell’adenoma prostatico con il laser scelto; il tessuto protatico viene successivamente frammentato, morcellato e aspirato.

Tutte le tecniche sopra esplicate  sono in grado di ridurre sensibilmente il rischio di sanguinamento e le complicanze sia intraoperatorie che postoperatorie, ed inoltre permettono di rimuovere precocemente il catetere (dopo 36-48 ore). L’intervento effettuato in anestesia loco-regionale, prevede l’introduzione di una strumentazione dedicata attraverso il pene; la degenza è di circa 36-48 ore; il processo di guarigione è di circa 4 settimane, durante il quale il paziente avrà una normale vita sociale e professionale, e seguirà i consigli dati alla dimissione.
Il tipo di tecnica da mettere in atto dipende da molteplici fattori che verranno valutati all’atto della visita, momento in cui si discuterà e si sceglierà la soluzione più adatta.